La costruzione della chiesa parrocchiale di San Giorgio Martire fu avviata nel 1565 per volontà della famiglia Mozzoni, che intendeva dotare il paese di una chiesa adeguata alle esigenze della popolazione e favorire il distacco dalla parrocchia di Arcisate. La nuova chiesa sorse in sostituzione dell'antica chiesa di San Giorgio in Monte, situata presso l'attuale Villa Cicogna Mozzoni, che venne demolita per consentire l'ampliamento del parco della residenza nobiliare.
La costruzione subì alcune interruzioni e anche un parziale crollo durante i lavori, ma l'edificio era sostanzialmente completato nel 1603. Con l'erezione della parrocchia di Bisuschio, avvenuta nel 1605, la chiesa venne elevata a sede parrocchiale. Per la sua posizione venne per lungo tempo denominata "San Giorgio al Piano", in contrapposizione alla più antica chiesa di San Giorgio in Monte.
La chiesa presenta una pianta a tre navate scandite da colonne in pietra di Viggiù. Originariamente disponeva di tre altari: l'altare maggiore, l'altare della Natività della Vergine e l'altare della Santissima Trinità. Nel corso dei secoli furono aggiunti altri altari e nuovi apparati decorativi. L'altare maggiore è realizzato in marmo policromo, mentre l'interno conserva importanti tele seicentesche raffiguranti la Natività della Vergine, i cardinali Federico e Carlo Borromeo e San Giorgio nell'atto di uccidere il drago. Le volte sono decorate con affreschi raffiguranti episodi dell'Antico e del Nuovo Testamento e l'abside conserva ancora la caratteristica decorazione dorata su fondo azzurro. La facciata, originariamente più semplice, venne modificata tra il XVIII e il XIX secolo. Fu ricostruita in posizione aggettante per consentire la realizzazione di un matroneo sopra l'ingresso e arricchita con elementi barocchi e neogotici. Sopra il portale principale trova posto una grande raffigurazione di San Giorgio e il drago, mentre il prospetto è scandito da lesene e coronato da elementi decorativi aggiunti nei successivi interventi di ampliamento e abbellimento. La chiesa possiede inoltre due sacrestie, una per lato del presbiterio. Quella attualmente in uso è la più recente e conserva, insieme all'altra, pregevoli arredi settecenteschi.